Accadde oggi
Ieri ho proposto la prima pagina del 2 agosto 1981. Oggi quella del 3 agosto. Per il primo anniversario della strage sfilarono in corteo cinquantamila persona. Il bisogno di giustizia è palese. Ma ancora oggi, a distanza di 46 anni, non tutto sappiamo su quella strage, se non che ebbe una chiara matrice neofascista.
Correva l'anno... 🔙
1970: a Partinico, in Sicilia, nasce la prima radio libera, che avrà una durata brevissima, solo 24 ore. I due promotori, Franco Alasia e Pino Lombardo, sono due dei più stretti collaboratori di Danilo Dolci, educatore e attività della non violenza. Viene chiamata "la radio dei poveri cristi". E' il pomeriggio del 26 marzo 1970: "Qui parlano i poveri cristi della Sicilia occidentale", si sente il messaggio anche all'estero, persino negli Stati Uniti. Peccato che la legge vieti di infrangere il monopolio della Rai. Un blitz di polizia e carabinieri chiude per sempre l'esperienza di questa prima radio libera e i due saranno, in un primo tempo, condannati per violazione delle norme del codice postale e delle telecomunicazioni - una norma del 1936. In seguito poi saranno assolti. Interessante ricordare che, dopo il messaggio introduttivo, dalla radio partì una trasmissione di denuncia sulla situazione dei terremotati, raccontata dai sopravvissuti stessi.
Di seguito una pagina sbiadita, purtroppo, tratta da un giornale locale, del 27 marzo 1970.
L'articolo del
mese
2 agosto 2026. Ogni anno, a Bologna, si rinnova un rito, che non vuole essere una semplice rievocazione di qualcosa di efferato, accaduto, in un passato che sta diventando sempre più lontano. Quello che è successo il 2 agosto 1980 alla stazione d Bologna è stato un fatto gravissimo, Un vero e proprio attentato alla nostra democrazia, perpetrato da qualcuno che voleva destabilizzare il nostro Paese. I nomi di chi ha manovrato nell'ombra sono ancora ignoti, anche se si possono avanzare delle ipotesi. Tutti ricordiamo, ad esempio, l'organizzazione nota come P2. Oggi i più giovani probabilmente non ne hanno neppure sentito parlare. La storia ci insegna che anche i più efferati delitti sono destinati ad essere dimenticati. Tocca a noi, a chi ha vivo ancora nella memoria quei tragici eventi di 46 anni fa, a non far passare nel dimenticaio cosa è successo allora. Lo scoppio di una caldaia: questa la prima notizia. La prima di un lungo elenco di depistaggi che ha cercato di far nascondere la matrice fascista di questa strage. I nomi degli 85 morti, scolpiti in una lapide all'interno della stazione centrale di Bologna, devono essere un monito a non dimenticare mai.
Uno sguardo ai periodici
Il settimanale Sorrisi e Canzoni, come di consueto, presenta in prima pagina i partecipanti al festival di Sanremo. Questa la copertina del 25 febbraio 2006, esattamente vent'anni fa. Era la cinquantaseiesima edizione che vide la vittoria di Povia con la canzone "Vorrei avere un becco", davanti ai Nomadi, con "Dove si va" e Anna Tatangelo, la quale propose il brano "Essere una donna".
Una pagina di Sport
Sono trascorsi più di 42 anni da quel giorno, ma com'è possibile dimenticare la "fucilata di Goodwood"! Così è stato chiamato lo scatto vincente di Beppe Saronni il 5 settembre 1982 in terra inglese, dove si disputava il Campionato del mondo professionista di ciclismo. Per chi soprattutto come me era un suo tifosissimo il godimento fu duplice, pensando che a tirargli la volata fu proprio il suo grande rivale Francesco Moser che lo pilotò fino a 700 metri dal traguardo. E fu proprio qui che partì la "fucilata"! Quel giorno stavo partendo per la Francia e non potei vedere il trionfo del mio idolo, ma proprio in terra transalpina acquistai il settimanale che propongo qui di seguito. I francesi, che pure puntavano sul loro campione Bernard Hinault, esaltarono l'impresa di Saronni. Sul podio, accanto a lui, l'americano Greg Lemond e l'irlandese Sean Kelly. Guardatevi le immagini di quel successo: a rivederle viene davvero ancora la pelle d'oca.